Il nostro Statuto

– ORIGINI –

– ART. 1 –

L’Asilo Infantile “ D. COLOMBO – G. MORANDI” ebbe origine dalle disposizioni testamentarie 19 agosto e 11 dicembre 1899 dell’Ing. Giovanni Morandi e 15 gennaio 1901 del Sig. Davide Colombo e 2 dicembre 1901 della Sig.ra Emilia Morandi.

L’Asilo Infantile D. Colombo – G. Morandi eretto in Ente morale con R.D. in data 17 febbraio 1907 assunse la qualifica di IPAB. regolata dalla norme della legge 17.7.1890 n. 6972 e succ. modd.

A seguito del D.P.R. 24.7.1977 n. 616, con Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 22 dicembre 1978, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 361 del 29 dicembre 1978, l’Asilo Infantile “D. COLOMBO – G. MORANDI” venne ricompreso tra le II.PP.A.B. escluse dal trasferimento ai comuni “in quanto svolgenti in modo precipuo attività inerenti la sfera educativo – religiosa”.

La natura giuridica di IPAB fu mantenuta fino al provvedimento di depubblicizzazione dell’ente disposto con decreto del Direttore Generale formazione, istruzione e lavoro della Regione Lombardia n. 11532 del 21 maggio 2001, pubblicato sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia n. 44 del 29 ottobre 2001.

Con il succitato provvedimento di depubblicizzazione all’ente è stata contestualmente riconosciuta la personalità giuridica di diritto privato ai sensi del D.P.R. 361/2000 e del codice civile.

A far data dal 23 luglio 2001 l’ente è iscritto nel Registro Regionale delle persone giuridiche private, gestito dalla CCIAA di Varese al n. 1351 del 23 luglio 2001 (R.E.A. nr. 266346 del 20 gennaio 2000).

DENOMINAZIONE – SEDE – DURATA – SCOPI

– ART. 2 –

L’Asilo Infantile “D. COLOMBO – G. MORANDI” è un’associazione regolata dagli articoli 14 e seguenti del Codice Civile, ha durata illimitata ed ha sede in Uboldo, Via Raffaello Sanzio nr. 19.

– ART. 3 –

Attualmente l’Asilo Infantile “D. COLOMBO – G. MORANDI” svolge funzione di Scuola dell’infanzia di ispirazione cattolica, non si prefigge fini di lucro e svolge la sua attività nell’ambito territoriale della Regione Lombardia.

Essa ha lo scopo di accogliere, secondo il calendario stabilito dal regolamento interno, i bambini di entrambi i sessi in età prescolare del Comune di Uboldo e, nel caso vi siano posti disponibili, anche bambini provenienti da altri Comuni limitrofi, provvedendo alla loro educazione ed istruzione fisica, morale, culturale e religiosa, nei limiti consentiti dalla loro età.

Ai bambini è somministrata la refezione quotidiana secondo le tabelle dietetiche vigenti.

– ART. 4 –

I bambini ammessi alla scuola materna non possono rimanervi oltre il principio dell’anno scolastico nel quale sono obbligati, secondo le vigenti leggi e per ragioni di età, a ricevere l’istruzione elementare.

– ART. 5 –

Apposito regolamento stabilisce le norme sulle modalità e sui requisiti di ammissione e frequenza. Nella scuola dell’infanzia è vietata ogni forma di discriminazione e disparità di trattamento tra i bambini.

PATRIMONIO E MEZZI FINANZIARI

– ART. 6 –

Il patrimonio dell’Associazione è costituito:

dall’immobile situato in Via Raffaello Sanzio 19, ove si svolge l’attività dell’ente (ammontante al valore di 1 milione di euro circa).

L’Associazione provvede al raggiungimento dei propri fini:

– con i proventi derivanti dal patrimonio

– con le rette degli utenti,

– con le quote sottoscritte dai soci,

– con i contributi di Enti pubblici e privati,

– con ogni altro provento non destinato ad aumentare il patrimonio.

– ART. 7 –

L’esercizio finanziario si chiude al 31 dicembre di ogni anno.

SOCI

– ART. 8 –

Sono soci dell’ente coloro che, condividendone le finalità, mediante sottoscrizione si impegnano a pagare annualmente la somma fissata dal Consiglio di Amministrazione per un periodo di anni 4 (quattro).

Sono soci perpetui coloro che versano in un’unica soluzione una somma non inferiore a 50 (cinquanta) volte la somma annuale.

I soci hanno diritto di concorrere alla formazione e alla realizzazione degli scopi dell’associazione, nei modi determinati dagli organi dell’associazione medesima.

Perdono la qualità di soci coloro che, senza un giustificato motivo, non effettuano il pagamento della quota annuale nei termini fissati dal Consiglio o che compiono atti contrari agli scopi ed agli interessi dell’Associazione.

Scadenze e modalità dei pagamenti sono determinate in apposito regolamento.

Per il recesso e l’esclusione degli associati si applicano le disposizioni dell’art. 24 del Codice Civile.

ORGANI DELL’ASSOCIAZIONE

– ART. 9 –

Sono organi dell’Asilo Infantile:

– l’Assemblea dei Soci,

– il Consiglio di Amministrazione,

– il Presidente.

– il Revisore dei Conti

ASSEMBLEA DEI SOCI

– ART. 10 –

L’Assemblea Generale dei Soci deve essere convocata, ai sensi dell’art. 20 del Codice Civile, una volta l’anno per l’approvazione del conto consuntivo. L’Assemblea deve essere inoltre convocata dagli amministratori ogni volta se ne ravvisi la necessità, o quando ne è fatta richiesta motivata da almeno 1/10 (un decimo) degli associati.

Le assemblee sono indette dal Presidente del Consiglio di amministrazione mediante invito contenente le materie poste all’ordine del giorno, la data, l’ora, il luogo e l’eventuale partecipazione di persone estranee o di esperti.

L’avviso dovrà essere recapitato almeno cinque giorni prima di quello fissato per l’adunanza. In caso di convocazione d’urgenza l’avviso dovrà essere recapitato almeno 24 ore (ventiquattro) prima al domicilio reale ed effettivo dei soci, in quest’ultimo caso l’avviso può essere portato a conscenza anche a mezzo telegramma o fax.

All’assemblea possono intervenire tutti i soci in regola col versamento della quota associativa. Il diritto al voto spetta ad ogni socio che abbia assunto tale qualifica da almeno 60 (sessanta) giorni. Ogni socio ha diritto ad un solo voto.

I soci possono farsi rappresentare in assemblea mediante delega scritta; ogni socio non può avere più di 1 delega.

Per la validità delle deliberazioni è richiesta, in prima convocazione, l’intervento di almeno la metà degli Associati.

In seconda convocazione la deliberazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei votanti ad esclusione di quelle relative alla modifica dello statuto, allo scioglimento dell’associazione ed alla devoluzione del patrimonio per le quali si applicano le disposizioni previste dall’art. 21 del Codice Civile.

Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio ed in quelle che riguardano la loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

Di ogni adunanza verrà redatto dal Segretario, su apposito libro, il relativo verbale: esso dovrà essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario stesso.

– ART. 11 –

L’Assemblea delibera sulle materie ad essa riservate dalla Legge e dal presente statuto, in particolare.

– nomina i membri di propria competenza del Consiglio di Amministrazione e il Revisore dei Conti.

– delibera, ai sensi dell’art. 24 del Codice Civile, sull’esclusione degli Associati,

– approva il conto consuntivo,

– delibera le modifiche statutarie, lo scioglimento dell’Associazione e ogni altra questione ad essa sottoposta dal Consiglio di amministrazione.

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

– ART. 12 –

L’Associazione è amministrata da un Consiglio composto da 5 (cinque) a 7 (sette) membri.

Il Consiglio nomina nel proprio seno il Presidente ed il vice Presidente.

I componenti sono nominati dall’assemblea dei soci:

Nel caso di 5 membri:
– 4 (quattro) vengono nominati dall’Assemblea dei soci di cui:

– 2 (due) scelti tra i soci

– 1 (uno) in rappresentanza dei genitori, scelto tra una rosa di 3 (tre) nominativi individuati dall’Assemblea dei Genitori

– 1 (uno) in rappresentanza del Parroco della Parrocchia SS.Pietro e Paolo in Uboldo scelto tra una rosa di 3 (tre) nominativi individuati dal Parroco

– ai quali si affianca:

– 1 (uno) rappresentante dell’Amministrazione Comunale nominato dal Consiglio Comunale.

Nel caso di 7 (sette) membri:

– 3 (tre) vengono nominati dall’Assemblea dei Soci e scelti tra i soci

– 1 (uno) nominato dall’Assemblea dei Soci in rappresentanza dei genitori, scelto tra una rosa di 3 (tre) nominativi individuati dall’Assemblea dei Genitori

– 1 (uno) nominato dall’Assemblea dei Soci in rappresentanza del Parroco della Parrocchia SS.Pietro e Paolo in Uboldo scelto tra una rosa di 3 (tre) nominativi individuati dal Parroco

– ai quali si affiancano:

-2 (due) rappresentanti dell’Amministrazione Comunale nominati dal Consiglio Comunale

Il Consiglio d’Amministrazione dura in carica 4 (quattro) anni a decorrere dalla data di insediamento del Consiglio medesimo.

I componenti possono essere riconfermati.

– ART. 13 –

I componenti del Consiglio di amministrazione che senza giustificato motivo non intervengono a tre riunioni consecutive vengono dichiarati decaduti dalla carica.

La decadenza è pronunciata dal Consiglio stesso che valuterà tutte le ragioni di opportunità del provvedimento medesimo.

– ART. 14 –

Non possono far parte del Consiglio, e se nominati decadono dall’ufficio, gli interdetti, gli inabilitati, i falliti, i condannati a pena che importa l’interdizione anche temporanea dai

pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi ed in genere coloro che si trovano in condizioni di incompatibilità secondo la vigente legislazione, nonché i dipendenti della

scuola dell’infanzia.

Nella sua prima adunanza, prima di deliberare su qualsiasi altro oggetto, il consiglio verifica l’assenza di cause di ineleggibilità ed incompatibilità dei propri componenti.

– ART. 15 –

Il Consiglio di amministrazione è l’Organo Direttivo dell’ente.

Al consiglio spettano tutti i poteri per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, ad esclusione di quelli che il presente statuto riserva alla competenza dell’assemblea dei soci.

In particolare il Consiglio adempie ai seguenti compiti:

a) delibera i regolamenti del personale, quelli relativi alla vita comunitaria e quelli inerenti al funzionamento della scuola;

b) assume, sospende, licenzia il personale in conformità alle disposizioni previste dal C.C.N.L. di categoria e dal regolamento organico del personale;

c) delibera le convenzioni con Enti pubblici e privati;

d) delibera su contratti di locazione, fornitura e somministrazione;

e) delibera sull’acquisto e l’alienazione di titoli ed immobili, sull’accettazione di donazioni, eredità e lasciti;

f) delibera l’importo delle rette di frequenza;

g) approva il bilancio preventivo predisposto dal Segretario;

h) effettua un controllo preventivo sul conto consuntivo predisposto dal Segretario e da sottoporre all’Assemblea dei Soci per l’approvazione;

i) stabilisce la quota associativa e i termini di pagamento (nessun compenso è dovuto ai membri del Consiglio, salvo il rimborso delle spese sostenute)

– ART. 16 –

Il Consiglio di amministrazione si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o che ne sia fatta richiesta scritta e motivata da n. 3 (tre) dei suoi componenti. La convocazione avviene mediante avviso scritto contenente l’ordine del giorno, da recapitare a tutti i Consiglieri almeno tre giorni prima del giorno fissato per l’adunanza.

In caso d’urgenza è valida la convocazione consegnata entro 24 (ventiquattro) ore dalla data stabilita.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza della maggioranza dei membri in carica del Consiglio.

Le deliberazioni sono validamente assunte con il voto favorevole della maggioranza assoluta dei presenti, in caso di parità prevale il voto di chi presiede.

Le votazioni avvengono per appello nominale o con voto segreto, a discrezione del Presidente.

Le deliberazioni relative a questioni concernenti persone debbono essere prese sempre con voto segreto.

Le riunioni del Consiglio sono presiedute dal Presidente, in sua assenza dal vice presidente e, in assenza di entrambi, dal consigliere più anziano tra i presenti.

Il Presidente può invitare persone estranee al Consiglio o esperti, che potranno esprimere il loro parere consultivo.

Di ogni riunione verrà redatto, su apposito libro e a cura del Segretario, il relativo verbale.

Il verbale deve essere sottoscritto dal Presidente e dal Segretario e da tutti i Consiglieri intervenuti alla riunione.

Ogni consigliere ha diritto di fare inserire nel verbale una sintesi delle sue dichiarazioni o riserve espresse a giustificazione del proprio voto.

– ART. 17 –

Sessanta giorni prima della scadenza del mandato del Consiglio di amministrazione, il Presidente deve convocare l’assemblea dei soci per la nomina degli amministratori. Il Consiglio scaduto rimane in carica fino all’insediamento del nuovo consiglio, nei limiti e con i poteri previsti dalla disposizioni di legge vigenti.

– ART. 18 –

Le dimissioni di un membro del Consiglio di amministrazione devono essere iscritte dal Presidente tra gli argomenti posti all’ordine del giorno della prima adunanza successiva alla data di comunicazione delle dimissioni stesse.

Nel caso in cui il Consiglio deliberi l’accettazione delle dimissioni, il Presidente ne dà immediato avviso all’organo o all’autorità competente affinchè proceda alla designazione del nuovo Consigliere.

Con la medesima modalità si procede in caso di morte, di impedimento permanente all’esercizio delle funzioni e nel caso di decadenza di un membro del Consiglio stesso.

Il Consigliere nominato in sostituzione resta in carica sino alla scadenza naturale del Consiglio.

PRESIDENTE

– ART. 19 –

Il Consiglio di amministrazione nella sua prima adunanza è presieduto dal Consigliere più anziano d’età ed elegge nel proprio seno il Presidente ed il vice Presidente.

Il Presidente resta in carica per tutta la durata del Consiglio.

Le funzioni del Presidente in caso di assenza od impedimento sono demandate al vice Presidente ed in caso di assenza di entrambi, al Consigliere più anziano di nomina e, a pari anzianità di nomina, al più anziano di età.

– ART. 20 –

Il Presidente del Consiglio di amministrazione esercita tutte le funzioni a lui conferite dalle leggi e dal presente Statuto o a lui delegate dal Consiglio di amministrazione nei limiti individuati da Consiglio stesso con propria deliberazione assunta e depositata nelle forme di legge.

Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Associazione nei confronti dei terzi ed in giudizio, convoca e presiede il Consiglio di amministrazione nonché l’Assemblea dei Soci.

Egli cura l’esecuzione delle delibere assunte da tali organi.

Nei casi di necessità ed urgenza può assumere provvedimenti attinenti l’ordinaria amministrazione di competenza del Consiglio, salvo ratifica da parte di quest’ultimo nella sua prima riunione.

Il Presidente, munito di apposita delibera, potrà altresì validamente impegnare l’associazione anche riguardo a qualsiasi iscrizione, trascrizione o annotazione nei Registri Immobiliari o nel Pubblico Registro Automobilistico.

REVISORE DEI CONTI

– ART. 21 –

La gestione finanziaria e contabile dell’Ente è controllata da un Revisore dei Conti nominato dall’Assemblea dei Soci.

Il Revisore dei Conti non può far parte del Consiglio di Amministrazione, dovrà essere iscritto albo dei dottori e ragionieri commercialisti.

– ART. 22 –

Il Revisore dei Conti dura in carica 4 (quattro) anni e sorveglia la gestione amministrativa dell’Associazione, controlla il rendiconto annuale finanziario dell’Ente consegnandolo con le sue osservazioni all’assemblea dei soci.

Tale rendiconto viene esposto all’albo dell’ente per un mese consecutivo.

SCIOGLIMENTO – LIQUIDAZIONE – DISPOSIZIONI FINALI

– ART. 23 –

Lo scioglimento e la devoluzione del patrimonio dell’Associazione verrà deliberato dall’Assemblea dei Soci con le maggioranze previste dall’ultimo comma dell’art. 21 del Codice Civile.

– ART. 24 –

Per quanto non previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni di legge vigenti in materia di persone giuridiche private legalmente riconosciute.